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Lacoste by Osamu Tezuka.

Grazie grande e potente dio dei nerd, lode e gloria a te nei secoli dei secoli!

Questa è una di quelle cosa che ti fa svoltare la giornata:

Lacoste ha realizzato una collaborazione con Osamu Tezuka ( o meglio con chi detiene i suoi diritti, essendo lui morto nel 1989), maestro indiscusso dell’anime giapponese, dio del manga nonchè inventore di uno dei tratti distintivi dell’anime giapponese: gli occhioni! Ebbene si, ispirandosi a Betty Boop e a Topolino Osamu inserì quello che poi sarebbe diventato il leithmotiv di anime e manga; fin dalle sue prime opere ha dimostrato di riuscire ad integrare il linguaggio cinematografico con il fumetto, creando inquadrature estremamente dinamiche che ribaltavano i canoni statici dei manga dell’epoca.

Se il nome dell’autore non vi dice nulla molto probabilmente conoscerete alcune delle sue opere come Kimba il Leone Bianco o Astroboy, ed è proprio quest’ultimo, insieme ad altri personaggi creati dal grande disegnatore, il protagonista delle magliette Lacoste L!ve.

Polo, t-shirt e scarpe da uomo (qualcuno mi spiega perché queste cose fighe le fanno solo da uomo?!) decorate con i disegni del maestro; l’intera linea risulterebbe interessantissima ( e l’avrei già ordinata) se non fosse per i costi: 140 $ per la polo, 65 $ per la maglietta girocollo.

La collezione presenta 5 magliette ed un paio di scarpe da ginnastica (miemiemiemiemiemiemie), realizzate con la migliore qualità Lacoste sono disponibili nello shop on-line Lacoste L!VE.

Fronte

Retro

Fronte e retro nella doppia versione: maglietta bianca con esplosione sul retro, polo blu con aereo sul retro.

Qual’è il vostro modello preferito? io sto già progettando di copiare ispirarmi alla polo bianca e alla prima t-shirt per realizzarne una tutta mia (e risparmiare 140 sterline).

A presto, ele.

 

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LVMH & Loro Piana

La notizia è ormai vecchia di qualche settimana, ma trovo che sia passata troppo sotto silenzio nel meraviglioso mondo della moda e, sopratutto, dei fashion blogger. Per la serie tutti pronti a dar la caccia ai trend di stagione ma un esame serio su una cosa così importante no eh?

Acidità a parte la notizia mi ha colpito sopratutto perché, nello stesso periodo, stavo leggendo Deluxe di Dana Thomas, libro illuminante in cui l’autrice (corrispondente da Parigi per Harper’s Bazaar Australia e per T, New York Times Style Magazine) spiega come i grandi marchi del lusso abbiano venduto la loro anima e siano diventati né più né meno dei Mc Donald’s della moda. Un intero capitolo è dedicato a LVMH e a Bernard Arnault, suo amministratore delegato nonché artefice del suo successo: è grazie a lui se oggi Louis Vuitton è il marchio che tutti conosciamo.

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Back Again!

Lo so, lo so, l’avevo promesso nel vecchio post….ma l’ispirazione non arrivava e il bestio è passato da una sfiga all’altra! Tanto da aver perso 10 kg in un mese e aver vinto il premio per frequentatori più assidui della Clinica veterinaria di Torino che essendo aperta 24 ore su 24 ha visto me e il bestio precipitarci li in orari a dir poco assurdi!

By the way il motivo ho finalmente l’Adsl con wi-fi a casa…dopo un anno di chiavetta abemus connessione normale! Niente più litigi per usare la chiavetta internet, niente più melatelefono dipendenza per leggere le email, niente più “hai già finito il traffico????l’ho caricata ieri!!!!” insomma sarà tutto più facile!

Ora incrocio tutto e non dico nulla, progetto solo viaggi a Lourdes!

Tornata potrò ricominciare  a postare come prima, più di prima!

See you soon,

ele.

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Rinascita.

Un titolo epico per un post molto tranquillo, se non quasi “banale”. Ultimamente posto poco perchè sto cercando di dare una svolta alla mia vita reale e quindi mi sto impegnando al massimo nello studio per finire l’università…Oltre a questo ho in ballo la consegna di un progetto per un sito internet (pagato!!!) e quindi sarebbe la mia prima occasione per mettere in curriculum qualcosa di serio per il mio futuro lavorativo….Mi piacerebbe molto lavorare nel campo di internet quindi cerco qualcosa nell’ambito delle Web Agency e, se tutto va bene, a settembre farò uno stage collegato alla laurea per un’agenzia che si occupa di queste cose!

A tutto quello che ho scritto sopra dovete aggiungere che lunedì ho preso uno dei più grossi spaventi della mia vita perchè Aku, a causa di una zecca, si è beccato una bella malattia che gli ha portato la febbre a 40 e la possibilità di non sopravivvere…quindi ho passato il lunedì a guardarlo sperando che il farmaco facesse effetto…e per fortuna è andato tutto bene, siamo vispi, forti e immuni alle zecche per un mesetto…sperando che la sfiga ci lasci finalmente in pace!

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Cresima #4: le borse.

Cresima #4
Ecco l’ultimo post sul tema cresima: le borse!
Migliori amiche di ogni donna, utilissime in ogni circostanza, per occasioni simili conviene lasciare a casa clutch gioiello e bustine con fibbie usabili come tirapugni e puntare sul classico…se poi ci aggiungiamo un tocco di colore non può che rendere tutto migliore non credete?
La borsa dovrebbe essere di media grandezza ( no alle tracolle!), con dei bei manici per poterla mettere anche a spalla nel caso si necessiti di mani libere per fuggire dalle prese di parenti troppo invadenti…nel caso di borsette piccole si può utilizzare anche solo il manico superiore ( vedi i due modelli più alti.) Termina qui la serie di post a tema cresima, nei prossimi giorni sarò impegnata a ingozzarmi quindi non credo che posterò nulla prima di Lunedi (anche se l’ultimo giorno disponibile per pubblicare il post del salotto letterario sarebbe domani….uuuhhmmmmmmmmmmm vedremo cosa riuscirò a fare!)
Buona pasqua ( mangiate tante uova di cioccolato!)
Ele.
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Cresima #3: Abito.

Cresima #3
Questo è il mio set preferito: adoro indossare abitini, se posso abbinarli a scarpe dall’aria retrò sono la persona più felice del mondo! Anche qui ho voluto che a prevalere fosse la semplicità: niente tacchi esagerati (okay forse le prime sono un pochino alte, ma non ho trovato un modello simile più basso e mi piacevano troppo per scartarle!) o cm di pelle di troppo scoperti, un vestitino che arrivi a metà coscia è perfetto per chi non voglia essere né troppo maniacale, né far svenire l’anziana zia iper rigida sull’abbigliamento!( c’è l’ho!).
Io l’ ho sempre sostenuto: il modello anni ’50 (per gli abiti, non allarghiamoci ad altri campi!) salverà le donne da figuracce modaiole! O almeno spero!